KSA
Kollettivo Studenti AutorganizatiLa musica non è cambiata e ancora cadono i soffitti
Più di tre anni fa, nel liceo Darwin di Rivoli, moriva Vito Scafidi, un ragazzo come tanti che ha avuto come unica colpa quella di trovarsi a frequentare una scuola pubblica sul lastrico, che non era neanche in grado di garantire una struttura che non cadesse in testa agli studenti.

Più di tre anni sono passati da quel tragico evento che tutt* noi ricordiamo con rabbia e dolore ma, nonostante il tempo sia passato, le cose sono rimaste le stesse.
Ieri è giunta la notizia di un altro crollo al liceo Darwin, fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma rimane il fatto che ancora una volta sono state enunciate le tragiche condizioni della scuola pubblica italiana, condizioni che non si fermano alla semplice fatiscenza degli edifici scolastici ma arrivano al punto di rendere rischioso lo svolgimento delle lezioni all’interno dei locali. Questo è il frutto di una politica che mira alla distruzione del welfare, attraverso tagli all’istruzione e agli altri settori del servizio pubblico, e attraverso riforme che mirano a rendere la scuola un parcheggio e una semplice fabbrica di precarietà. E allora dove è questo governo prodigio? Dove sono i “tecnici” che dovevano salvare l’Italia? E tutti i loro sostenitori che dicevano che finalmente sarebbe cambiato qualcosa, che non serviva scendere in piazza quest’autunno, che prima di giudicare qualcuno bisogna farlo lavorare, dove sono ora?
Sono tutti ammutoliti, perché ancora una volta ad avere ragione eravamo noi. Noi che da subito ci siamo scagliati contro questo nuovo Governo, guidato dal presidente dell’ Università privata Bocconi, un individuo quindi che
indubbiamente crede in un modello di scuola classista ed elitaria, che ha messo a capo del Ministero dell’Istruzione una figura a noi studenti già decisamente nota, Francesco Profumo ex rettore del politecnico di Torino, promotore del G8 University Summit del Maggio 2008, nonché grande sostenitore della tanto odiata Riforma Gelmini .
Morale della favola: per noi studenti la musica non è cambiata, ancora i soffitti crollano ,ancora gli edifici sono fatiscenti, e sempre di più la scuola come istituzione risulta lontana dai bisogni reali di noi studenti.
Quello che è successo a Rivoli potrebbe succedere in qualunque momento in qualsiasi scuola, e questo è inaccettabile. Siamo consapevoli della nostra situazione ma, lontani da ogni tipo di vittimismo, possiamo dire che fino ad ora non abbiamo accettato in silenzio questo lento smantellamento della nostra scuola e che , sicuramente , non inizieremo a farlo ora!
Di scuola e di lavoro, non si può morire, da Rivoli alla Thyssen, per non dimenticare!




Non ci sono commenti, aggiungine uno tu.